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Conversione domande ALAS in Naspi e viceversa

Conversione domande ALAS in Naspi e viceversa

La conversione delle domande di ALAS in domande di Naspi, e viceversa, è oggetto del Messaggio INPS n.4581/2022.

In particolare, nel suddetto messaggio, si fa riferimento alle domande di indennità di disoccupazione ALAS erroneamente presentate al posto di quelle di prestazione di disoccupazione Naspi, e viceversa.

Si ricorda infatti che tali misure di sostegno al reddito hanno destinatari e requisiti diversi, cioè:

  • l’indennità di disoccupazione ALAS è rivolta ai lavoratori autonomi, a tempo determinato, dello spettacolo;
  • la prestazione di disoccupazione Naspi è invece rivolta ai lavoratori dipendenti, ai soci di cooperative, agli apprendisti e al personale del comparto artistico che siano stati, però, titolari di rapporto di lavoro subordinato. Inoltre, dal 1° gennaio 2022, sono beneficiari di Naspi anche gli operai agricoli dipendenti, a tempo indeterminato, di cooperative e consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici, come da legge n.240/1984

In entrambi i casi si tratta ovviamente di indennità che vengono riconosciute nel caso si perda involontariamente il lavoro.

Per saperne di più sull’indennità ALAS clicca qui

Per saperne di più sulla Naspi clicca qui

Come convertire le domande di ALAS in Naspi e viceversa?

Pertanto, per convertire le domande di ALAS in domande di Naspi, e viceversa, l’INPS comunica che le Strutture territoriali dello stesso Istituto procederanno a tale trasformazione solo su richiesta dell’interessato, nei modi e nei tempi che l’INPS comunicherà in seguito con apposito messaggio.

Si fa presente però che, dal momento che l’indennità Naspi richiede anche la DID, ossia la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, il cittadino che intende mutare la propria domanda di ALAS in domanda di Naspi, dovrà inviare anche la DID, contestualmente alla richiesta di conversione.

Se invece al contrario si vuole trasformare la Naspi in ALAS, l’assicurato è tenuto a dichiarare un reddito non superiore a 35.000 euro (per l’anno solare precedente) nonché “di non essere titolare di carica elettiva e/o politica per la quale sia prevista corresponsione di indennità di funzione e/o di compensi diversi dal solo gettone di presenza”, come da suddetto Messaggio INPS.

Attendiamo quindi successive comunicazioni INPS per conoscere le modalità di trasformazione di ALAS in Naspi e viceversa.

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