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REGISTRAZIONE IN CALO DELLE PENSIONI 2021

REGISTRAZIONE IN CALO DELLE PENSIONI 2021

Nel 2021 si registra un calo del -6% per le nuove pensioni ( da 864.699€ a 815.461€ ) e una riduzione dell’importo mensile relativo al complesso delle pensioni (-2,7%, pari a circa 35 euro al mese). Aumentano, invece, gli assegni sociali del 6%. Queste le principali dinamiche rilevate dall’osservatorio dell’Inps sul monitoraggio dei flussi di pensionamento, aggiornate al 2 gennaio 2022.

Nello specifico, le pensioni in decorrenza nel 2021 sono state quasi 50 mila in meno di quelle liquidate nel 2020, comprendendo le pensioni di vecchiaia ( da 273.275€ a 268.147€ ), anche prepensionamenti per il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti e gli assegni sociali, quelle anticipate ( da 292.379€ a 278.358€ ), di invalidità ( da 45.391€ a 42.214€ )e ai superstiti da ( 253.654€ a 226.742€ ) .

Il trend negativo si riflette per giunta in tutti i diversi comparti. Nel pubblico, le nuove pensioni si sono ridotte del 13,2% rispetto al precedente dato del 2020, mentre nel settore privato sono diminuite del 3,9%, grazie alla sostanziale stabilità tra vecchiaia e anticipata. Quanto ai lavoratori autonomi, i meno pensionati sono stati i coltivatori diretti, in calo del 12%, e i commercianti (-6%).

Infine, la differenza di genere risulta ribaltata a livello pensionistico dato che sia le nuove pensioni sia l’importo medio mensile calano nel 2021 quasi del doppio per gli uomini rispetto alle donne. Bisogna, però, considerare che l’ammontare che spetta alle donne è di base inferiore, anche dopo la suddetta variazione negativa, alla pensione maschile.

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